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giovedì 30 ottobre 2014

DELIZIOSA CUCINA ITALIANA ( PARECCHIO TOSCANA )

" Non c'è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta"

Oscar Wilde




FEGATO D'OCA CON MELA CARAMELLATA E LAMPONE.

Questo motto dovrebbe essere interiorizzato da tutti i ristoratori d'italia. Perchè dove si è stati bene la prima volta, prima o poi, si ritorna.
Oggi vorrei elogiare proprio la cucina italiana che credo sia  una delle migliori cucine al mondo. Non vorrei apparire sciovinista, ma per me è davvero la più buona.

TRIONFO DI SEPPIE CON VERDURE, BOTTARGA E CREMA DI PISTACCHI

Oramai, causa la globalizzazione, anche il cibo si è un po' standardizzato. Si mangia di tutto ovunque, ma molto spesso con l'utilizzo di ingredienti raffazzonati, di scarsa qualità che, alla fine, snaturano e sviliscono il piatto preparato.


CREMA DI ZUCCA CON BACCALA' E TARTUFO

La pizza ne è un esempio significativo. Anche nella mia città sono solo due o tre le pizzerie che offrono la vera, autentica e squisita pizza napoletana. Tutto il resto è un arrangiarsi alla meno peggio. Un vero peccato!

GAMBERO ROSSO DI SICILIA CON BROCCOLI E CAVOLO NERO FRITTO.

Ma la cucina italiana, quando è preparata a regola d'arte, con ingredienti scelti e freschi, con sistemi di cottura appropriati e rispettosi dei giusti tempi, diventa un vero capolavoro.


PAPPA AL POMODORO CON GELATO ALL'AGLIO E CROSTINI AL BASILICO

Durante i mio viaggio in Toscana, ho potuto assaggiare piatti davvero prelibati, pur nella loro semplicità.
Mi hanno conquistata con il loro rustico incanto.

RAVIOLI DI CINTA SENESE.

La cucina toscana comprende ricette di terra a ricette di mare, tutte formulate con grande equilibrio di sapori, perfino con sobrietà. Vi sono sapori che provengono da una tradizione antica, addirittura dal tempo degli etruschi. Per non parlare poi, dei sapori e dei fasti del periodo mediceo.

FILETTO DI MUCCO PISANO CON PORCINO E PURE' DI PATATE.

Davvero un trionfo toscano di carni, pesci, selvaggina, frutta e verdura. Il tutto condito con un tocco ineguagliabile di olio extravergine di oliva, ed annaffiato da vini di grande corpo e pregio.

COLOMBACCIO AL FORNO CON VERDURE IN AGRODOLCE

Ancora oggi la cucina toscana conserva e propone ricette antiche anche se, per ovvie ragioni, alleggerite e adattate ai nostri tempi. Non mancano però proposte innovative ed originali.


RINFRESCANTE GRANITA AL "CAMPARI"

Qui i prodotti tipici sono tanti e tutti squisiti. Forse andrebbero ancor più valorizzati e tutelati.
Qui esiste proprio la cultura del buon mangiare e del buon vino. Ma, a dir la verità, questo accade un po' ovunque in Italia.
Bisogna però non farsi abbindolare da ristoratori o osti poco corretti e rigorosi. Purtroppo, infatti, la fregatura è spesso a portata di mano. Meglio sempre documentarsi, attraverso le guide o con il passaparola (che forse è il sistema più affidabile)


DELIZIA ALLE MELE CON GRANITA ALLA MANDORLA.

Ma quando succede di mangiare bene, anche nel ricordo resta una piacevole sensazione di bontà e di benessere. Un'esperienza gratificante.

SQUISITA RIVISITAZIONE DELLA ZUPPA INGLESE

Se poi, guadandosi intorno anche il locale appare accogliente, ancora meglio. ll fascino del luogo serve ad esaltarne il ricordo. Si può dire : un momento speciale in un luogo speciale.


L' OSTERIA-ENOTECA "SAN GUIDO" : LOCALE DI FASCINO !

Infatti anche l'occhio vuole la sua parte. Questo vale per i piatti preparati e per il locale in sè.
In fondo, la forma è già sostanza. Il ristoratore accorto ed intelligente lo sa.

INTRIGANTE QUESTO RISTORANTE COSTRUITO ATTORNO AD UN PINO MARITTIMO

E allora evviva la cucina italiana, il buon cibo, il buon vino!  E una raccomandazione : teniamo sempre alta la qualità dei nostri prodotti. E' l'unica via per vincere la sfida con un futuro sempre più allargato, sempre in espansione.


PS. Tutti i piatti presentati sono dell' Osteria-Enoteca San Guido e del Ristorante Macaio.

lunedì 27 ottobre 2014

TUSCANIA FELIX

" Sarà forse che i toscani non sono come i bovi, che vedono tutto in grande : ma è certo che non perdono mai di vista la misura del mondo, e i rapporti, palesi e segreti, fra gli uomini e la natura "

Curzio Malaparte




Terra felice ma anche feconda, prospera, fertile e fortunata. La Toscana parla al cuore, il suo paesaggio conquista anche il turista più distratto.






Tra vigneti, uliveti e dolci colline, lo sguardo si perde in quella dolcezza unica che così fortemente caratterizza questa terra.


Secondo me, è una delle regioni più belle d'Italia, per il suo paesaggio, per la sua storia, per l'arte che qui è davvero a portata di mano.


Sin dal Medioevo sono qui germogliate la lingua, la letteratura, le belle arti. Arezzo diede i natali a Piero della Francesca e a Petrarca. Firenze a Dante e a Boccaccio. Solo per citarne alcuni, ma tutta la Toscana può vantare artisti e scrittori. Segno di una civiltà antica ed unica di questa regione.


E' anche terra fortunata per quanto riguarda l'aspetto climatico, infatti qui si coltivano l'ulivo e la vite, mentre spontaneamente crescono tutte quelle piante che formano la macchia mediterranea. Così bella, così profumata.


Ma in questa stagione a profumare le vie dei borghi, è anche l'odore del mosto.Proprio come ricorda la famosa poesia del Carducci.


Nel cielo terso, si alzano stormi di uccelli, mentre una luce morbida, ormai tipicamente autunnale, accarezza le ultime fioriture estive.


Qui crescono bene anche gli agrumi e tante altre piante di tipo mediterraneo perchè, durante l'inverno, difficilmente gela e quasi mai è presente la nebbia.




Mentre mi incammino attraverso questo giardino fiorito, penso a quanto sembri felice e rasserenante questo luogo, quasi un angolo di paradiso.



Eppure anche qui sono capitati temporali terribili che hanno prodotto dissesti e danni gravi. Che hanno messo a nudo la fragilità di un territorio così bello ma così vulnerabile.



Ora questi problemi appaiono lontani.  Qui è ancora caldo e sembra che l'estate voglia prolungare i suoi giorni. Poco più in là scorgo i fichi d'India che mi danno l'illusione di essere nel profondo Sud.


Ma il sole, seppure ancora limpido e caldo, non è più così cocente. L'ombrellone rimane chiuso, la stagione estiva è finita già da un po'.
La Toscana però rimane sempre terra accogliente, con le sue bellezze naturali e storiche che neppure l'inverno riesce a sminuire.



Anzi, c'è proprio chi sceglie di venire a "svernare" qui. Cioè a trascorrere giorni nella mitezza del clima e nella dolcezza del paesaggio. Davvero Tuscania felix!

giovedì 23 ottobre 2014

L'ULTIMO BAGNO DELLA STAGIONE.

" La mente umana è paragonabile ad una farfalla che assume il colore delle foglie sulle quali si posa. . . si diventa ciò che si contempla.  "

Gustave Flaubert



Domenica 19 Ottobre 2014 : bagno in mare ! Quasi quasi, neppure io ci credo.
Sotto il sole della Toscana, nella splendida e selvaggia spiaggia di Pianetti ho fatto il bagno, l'ultimo della stagione, con una temperatura davvero estiva. Circa 28-29 gradi.




Per me, che vengo dal Veneto che in questo periodo è già avvolto nella nebbiolina, è quasi un miracolo. E ciò mi regala una sorta di piacevole, gioiosa euforia.




E, per completare questo quadro così idilliaco, proprio nel cuore della Maremma, a poca distanza dal viale dei cipressi "alti e schietti" del Carducci, tra un mare cristallino e una pineta straordinaria, poteva mai mancare la classica passeggiata a cavallo?



Che belli tutti questi cavalieri, nella luce tersa del mattino !
Che bella questa qualità di vita, questo gratificante modo di occupare il tempo, a contatto con la natura, cercando e trovando serenità e pace.
Non è da tutti : fortunati quelli che ci riescono.




Sulla spiaggia ci sono anche coppie, famigliole, bambini e cani. Chi corre, chi gioca, chi si gode l'ultimo regalato, caldo sole.




Deve essere bello vivere in un posto così, lontano dalle frenesie quotidiane, dal traffico cittadino, dalle corse in metro, dal rumore e dallo stress delle grandi città.
In un posto dove l'aria sembra essere pulita. (Speriamo lo sia davvero!)




Qui si respira l'atmosfera del borgo, di quella vita raccolta e tranquilla dove tutti si conoscono almeno un po'. Dove, come in campagna, sono le priorità a dettare l'ordine del giorno, e non  quella assurda bramosia del " tutto & subito ".




Per alcuni potrebbe essere una condizione di vita che calza troppo stretta. Troppo poco respiro, troppo poche opportunità.




Ma io credo che la vita qui sia più a misura d'uomo, più vera ed autentica rispetto a quella, talvolta fatta di riti recitati e finti, di chi vive in una grande città.
Qui sembra perfino più facile avere una concezione contemplativa della Natura.




Ma forse questi sono solo miei labirintici pensieri, perchè, in fondo, è anche vero che quando una persona sta bene con se stessa, sta bene ovunque e con chiunque.
Il borgo e la metropoli, semmai, sono solo una scusa.

Però fare il bagno, così inaspettatamente, è stata gioia vera!


giovedì 16 ottobre 2014

LA QUALITA' E' SEMPRE DI MODA.


PROVERBIO :

" Chi vuol lavorar gentile, ordisca grosso e trami sottile "




" Il 22 maggio 1877, sabato avanti le feste di Pentecoste, caricai sopra una carretta la moglie e i tre bambini e con 5 lire in tasca partii per Mussolente"

Così scrive nel suo diario Francesco Wenceslao Eger, fondatore di questa prestigiosa azienda di tessuti per l'arredamento e per la casa che, ancora oggi, ha sede in questa bella casa padronale, a Mussolente in provincia di Vicenza.



Francesco Wenceslao Eger, ragazzo intraprendente, figlio di un tessitore, parte dalla Boemia, sua terra di origine, e si trasferisce a Padova per impegni di lavoro. Poi, ricco di sogni e di coraggio, inizia la sua attività proprio a Mussolente.




All'inizio qui si pratica solo attività di ritorcitura, tintoria e candeggio ma ben presto si aggiunge un laboratorio di tessitura a mano. Tessitura che verrà poi soppiantata, verso la fine del secolo, dall'adozione di telai meccanici.



Rigati tradizionali e multirighe, mussole, jacquard, damaschi, seta, lino, cotone.
C'è veramente da perdere la testa tra colori naturali, tinte forti, disegni e fantasie.



Sottili e raffinate trame, realizzate a regola d'arte, per un risultato di armonia e bellezza. Perfino gli strofinacci sono così belli che è un vero peccato relegarli ad un così umile ruolo.



E' un vero piacere gironzolare tra queste stanze, tra vecchi scaffali e banconi da lavoro che chissà quante storie potrebbero raccontare. Tra "pezze" di tessuto, sempre differenti ma tutte belle.


Il personale, ben istruito, consiglia il cliente con competenza e disponibilità. Meno male, perchè con un  assortimento così vasto, se non si hanno idee ben chiare in partenza, è facile perdere il filo (è proprio il caso di dirlo).



Qui vengono realizzati lavori su misura, anche impreziositi da dettagli personalizzati. Per esempio, bordi applicati, ricami, ecc.




Sono tangibili la cura e la passione per questo lavoro che in qualche modo è anche creatività, arte, moda.



I tessuti seguono una certa stagionalità, nell'uso, nei colori, nei materiali. Ma sempre è presente la qualità.



E la qualità, si sa, non passa mai di moda ed in un certo senso, è pure un investimento. Una signora racconta di avere tovaglie e lenzuola, da più di trent'anni. Ma ancora bellissime. Anzi, nel tempo, sono diventate perfino più morbide.


Tra lini, canape e cotoni, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Qui viene accontentato anche il cliente più esigente.


Tra le persone che circolano nelle varie stanze, noto diversi stranieri, inglesi e tedeschi. Evidentemente, quando un luogo è meritevole, il passaparola si diffonde velocemente.



Guardandomi attorno, il mio interesse si sposta sui tessuti rigati, su quelle righe che io definisco a materasso.Tessuti tinti in filo nei toni naturali della sabbia, della terra.
Trame così belle e adatte ad una casa in campagna !



Ma pure affidandosi al colore, si possono fare scelte piacevoli e armoniose, anche combinando vari tessuti tra loro.


Quando vengo qui non mi accorgo neppure del tempo che passa, e infatti preferisco venirci da sola, così almeno sono certa di non annoiare nessuno.


Senza mai essere eccessivi o pacchiani, i tessuti Eger sono sinonimo di sobrietà e di eleganza, da tempo immemorabile oramai.



E da sempre (come dimostra la vecchia targhetta ) il negozio rispetta il turno di chiusura nel giorno della domenica.
Anche questo fa parte di un'etica, ormai sepolta, che io apprezzo molto.