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giovedì 20 novembre 2014

IL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO.



"  Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai niente del proprio presente. "

Indro Montanelli




Tra il verde acido ed il giallo intenso delle foglie degli alberi di ginkgo, si scorgono la merlatura e la torre. Sventolano il tricolore e la bandiera dell'Europa.



Mi avvicino alla scalinata e mi fermo a guardare : davanti a me ho l'imponente Castello del Buonconsiglio.



I colori dell'autunno non fanno che aumentarne il fascino. Ma credo che in ogni stagione, sia bello da vedere.


Entrando c'è subito un luogo di ristoro, ma mi soffermo ad ammirare il bel giardino che risulta perfettamente in ordine.

 
Il castello è composto da più blocchi. Costruito nel XIII secolo è stato ampliato successivamente con edifici secondari.


Era parte del sistema di difesa della città, di cui fanno parte anche le antiche mura, ancor oggi in buono stato.


Ampi loggiati, in parte affrescati, ingentiliscono l'aspetto austero del castello.



Vicino alla zona di ingresso vi sono alcune sale adibite a piccolo museo egizio. Una collezione di reperti egizi che andrebbe ancor più valorizzata e pubblicizzata.



Nella Loggia Veneziana, la fortezza si trasforma in residenza principesca.


Archi e raffinati motivi floreali di ispirazione veneziana, abbelliscono la facciata, rendendola unica e preziosa.



Anche la fontana aggiunge splendore a questa armonia di insieme.



Mentre nel cortile retrostante, l'antica selva dei cervi del castello, è il luogo simbolo dell'irredentismo tridentino : qui fu giustiziato ed impiccato Cesare Battisti.




Nella Loggia e nel Magno Palazzo ( costruito nel 1530 per il vescovo conte di Trento) è tutto un tripudio di stucchi ed affreschi con scene bibliche, mitologiche e storiche.


In particolar modo, nella Giunta Albertiana, affreschi barocchi decorano le sale del Seicento.


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Stemmi ed insegne sono portati in trionfo da cortei di putti.


Neppure mancano i dipinti a contenuto religioso.


E questa Madonna con Bambino, dallo sguardo timido nella sua cornice ovale, me la sarei volentieri portata a casa. . .


Mentre nella Sala degli Specchi è un trionfo di stucchi dorati e di specchi, sotto ad uno splendido soffitto a cassettoni.




Questi personaggi, così vivi, sembrano quasi voler accogliere il visitatore.
Il loro ritratto ci parla della storia del castello.










Si percorrono corridoi, si ammirano saloni, si notano particolari di pregio e bellezza.


Ogni affresco narra una storia, ogni dipinto ha un proprio significato. Ma il tempo è tiranno e debbo concludere velocemente la mia visita.



Mi resta da visitare la Torre Aquila, considerata capolavoro del Gotico internazionale, e poi le cantine con il refettorio, nonchè le prigioni.



Sarà una buona scusa per ritornare, visto che per me Trento non è poi così lontana.



Mentre esco non posso non ammirare il giardino e scattare qualche foto.


Romantico questo bersò di vite che sta ingiallendo con l'incalzare dell'autunno.


Così come molti altri alberi e cespugli che pian piano si vanno spogliando.


Belli i colori di questa stagione ma penso che anche in primavera queso giardino abbia molto da offrire.


Tornerò per rivedere con calma, per assaporare al meglio questo luogo e la sua Torre che da sola merita una visita : è decorata con bellissimi affreschi del V secolo raffiguranti i mesi dell'anno.



Intanto resiste ancora l'albero di cachi. Ma tra poco perderà anche lui le foglie, ma i suoi frutti rossi, così coraggiosi e belli, resisteranno perfino sotto la neve.

lunedì 17 novembre 2014

UN GIORNO A TRENTO.

" Il ricordo è un modo di incontrarsi."

Kahlil Gibran



UNO SCORCIO DELLE ANTICHE MURA

" Si slancian nel cielo le guglie dentate,
  discendon dolci le verdi vallate.
  Profumano paschi, biancheggian olivi,
  esultan le messi, le viti sui clivi.


PARTICOLARE DI UN PORTONE

   O puro bianco di cime nevose,
   soave olezzo di vividi fior
   rosseggianti su coste selvose,
  dolce festa di vaghi color.


L'ABBRACCIO DEI PALAZZI ATTORNO A PIAZZA  DEL DUOMO


  Un popol tenace produce la terra
  che indomiti sensi nel cuore riserba,
  Italico cuore, italica mente,
  italica lingua qui parla la gente.


UNA FONTANA

  O puro bianco di cime nevose,
  soave olezzo di vividi fior
  rosseggianti su coste selvose,
  dolce festa di vaghi color.

I LAMPIONI IN FERRO BATUTO

   Custode fedele di sante memorie,
   che porti nel cuore sconfitte e vittorie.
   Impavido veglia al valico alpino,
   o gemma dell'Alpe, o amato Trentino.

ELEGANTE BALCONCINO LIBERTY

   O puro bianco di cime nevose,
   soave olezzo di vividi fior
   rosseggianti su coste selvose,
   dolce festa di vividi fior "


IL PALAZZO PRETORIO

Questo è l'Inno al Trentino.

Ricordo che mio papà, da autentico solandro (della Val di Sole), ne decantava qualche verso ed io, che ero piccola, ci scherzavo su, ridacchiando. Ma scorgevo in lui, note di orgoglio e di fierezza che, per contagio, facevano sentire bene anche me.

IL MERCATO DEI FIORI

   Tornare a Trento, per me, è sempre una grande emozione.
  Vedere certi luoghi, sentire quella cadenza così marcatamente trentina, mi
  colma di tenerezza e di nostalgia.

LA FONTANA CON IL POTENTE SIMBOLO DELL'AQUILA.

   E' sempre un piacere camminare lungo queste strade, queste piazze.
   Conosciuta soprattutto per il Concilio (1545-1563), Trento è una bella città
   ricca di storia.
     


UN CAFFE' ALL'OMBRA DI UN PALAZZO ISTORIATO

   Qui si possono visitare chiese romaniche, un castello fastosamente decorato, e
   strade costellate da dimore rinascimentali.

LA CASA NATALE  DELL' IRREDENTISTA CESARE BATTISTI

   Il Duomo, sede di numerose sessioni del Concilio, risale al XIII secolo, ma
   venne completato solo nel 1515.

LE BANCARELLE DEL MERCATO



 
IL ROSONE DEL DUOMO

   La città gode di una vasta zona pedonale che le conferisce vivibilità e respiro.

UNA VIVACE STRADA CITTADINA

    Il mercato del giovedì, ricco di bancarelle, offre una certa animazione che
    vivacizza il cuore del centro storico.

PARTICOLARE DELLA FONTANA IN PIAZZA DUOMO

     Ma più delle parole parlano forse le immagini. Con i colori dell'autunno poi,
     il paesaggio si arricchisce di suggestione.

UN INGRESSO PRIVATO

    Così, mentre nella mente si rincorrono i ricordi, cerco di fermare, attraverso le
    immagini, frammenti di questa città a me così cara.
 

ELEGANTI PALAZZI E MARCIAPIEDI CON LISTONI DI MARMO

   E durante il mio girovagare, penso che "bisogna ritornare sui passi già
  dati, per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare
  il viaggio sempre". (Josè Saramago)

 

IL TEATRO DELLA CITTA'



 PALAZZO SALVADORI  :  UNA TRISTE STORIA



INTERNO DELLA BIRRERIA FORST

PARTICOLARE DI UNA FORMELLA

SUGGESTIONI AUTUNNALI

LA SOBRIETA' DELL'EDIFICIO IN CONTRASTO AI COLORI DELLA NATURA

PERCORSI RICCHI DI FASCINO

LA BELLA INSEGNA DEL RISTORANTE " DUE MORI"



UN RAGGIO DI SOLE ILLUMINA LE CASE

DOVE FERMENTA LA BIRRA " PEDAVENA "

UNO SCORCIO DI QUESTO CARATTERISTICO AMBIENTE

UNA PRESENZA COSTANTE

NUVOLE BASSE INCUPISCONO IL CIELO.

Ciao Trento,
ritornerò.