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martedì 3 giugno 2014

L'ERBA MARESINA.

" L'amore è un'erba spontanea,
  non una pianta da giardino "

Ippolito Nievo


I GRAZIOSI FIORI DELL'ERBA MARESINA

In Veneto viene chiamata "erba maresina" ma il suo nome botanico è Tanacetum.
Fiorisce in primavera con piccoli fiorellini simili a quelli della camomilla o delle margheritine selvatiche.


SQUISITI GNOCCHI DI PATATE CON SUGO ALLE ERBE AROMATICHE

Un tempo veniva usata in infuso per abbassare la febbre e in generale contro gli stati infiammatori. Ma, come tante erbe aromatiche, il suo uso principale era in cucina.

UOVA, POCA FARINA, LATTE, PARMIGIANO, ZUCCHINE E ERBA MARESINA PER LE FRITTELLE

Ora è un'erba aromatica un po' in disuso, tanto che neppure si trova in vendita presso i vivai.
E' un'erba spontanea che qui in Veneto si diffonde specialmente nelle zone di alta collina.
I fiorellini vengono raccolti per decorare ed ingentilire le pietanze.
Le foglie invece, tritate finemente, rientrano in varie preparazioni.
Si possono fare dolci, frittelle e pure un sugo per bigoli o gnocchi.
Va usata con moderazione altrimenti il suo spiccato sapore amarognolo finisce per prevalere  e coprire gli altri sapori.
Queste sono ricette di una volta, semplici, realizzate con ciò che può spontaneamente offrire la natura.
Però è un peccato perderle anche perchè sottolineano, attraverso piccoli gesti, un sapere antico nonchè il passaggio delle stagioni.

FRITTELLE, TZATZIKI E PATATINE FRITTE : PIATTO SEMPLICE MA APPETITOSO


RICETTA SUGO PER BIGOLI O GNOCCHI :

Rosolare in olio evo una piccola  cipolla tritata finemente, sfumare con vino bianco secco, poi aggiungere poca poca acciuga e brodo caldo. Quando la cipolla diventa trasparente, si uniscono erbette aromatiche tritatissime come il prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, maggiorana e l'erba maresina.
Si manteca poi il sugo con una noce di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato 

giovedì 3 ottobre 2013

IN FRIULI, ANDANDO PER VINO.

"Il vino è la luce del sole tenuta insieme dall'acqua"
Galileo Galilei

I COLLI COLTIVATI A VIGNETO


"Il Friuli è un piccolo compendio dell'universo alpestre piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì"
Ippolito Nievo

ALL'INTERNO DELLA CANTINA

Verso i Colli Orientali del Friuli il paesaggio è morbido e dolce, con terreni coltivati a vigneto. Però allo stesso tempo è un territorio severo e talvolta malinconico che non concede frivolezze. Già si respira aria mitteleuropea e la breve visita a Cividale del Friuli conferma questa sensazione.

SI CAMMINA TRA LE DAMIGIANE DI VINI DIVERSI

Infatti dopo diversi asssaggi di vino, bisogna pur mangiare qualcosa e una breve sosta si rende necessaria. Bella cittadina Cividale del Friuli ! Racconta la sua storia antica attraverso resti di epoca romana e longobarda.Venne fondata da Giulio Cesare intorno alla metà del I secolo A.C.

IL PONTE DEL DIAVOLO

Una porta nelle mura medievali di Cividale conduce lungo la via principale fino alla scenografica gola del fiume Natisone.Il punto più significativo è rappresentato dall'arco medievale del Ponte del Diavolo.


SOTTO LE ANTICHE VOLTE. . .
Da queste parti il vino  è un grande protagonista e lo si capisce da molti dettagli. Numerose le enoteche, i locali dove la scelta è ampia e i prodotti sempre di qualità.


LA PERGOLA NON MANCA MAI

La pianta di vite è ricorrente, infatti nei giardini una bella pergola non manca mai.

IN QUESTA FORNITA ENOTECA SI PUO' SCEGLIERE TRA CENTINAIA DI ETICHETTE
Tra Cabernet, Refosco, Merlot, Chardonnay, Taj, Traminer, Ribolla, Piccolit vi è solo l'imbarazzo della scelta e comunque sia, sempre si beve bene.


VINO BIANCO IN GHIACCIO PER L'ESTATE
Così poi, a casa, le bottiglie messe in ghiaccio (quando necessario) serviranno ad accogliere calorosamente gli ospiti e a rallegrare la festa.


"Sempre pronto a una nuova idea e ad un antico vino"
Bertold Brecht