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lunedì 1 settembre 2014

RICORDANDO LA VACANZA ALL'ISOLA DI ALBARELLA.

" La famiglia è la patria del cuore "

  Giuseppe Mazzini


UN TRAMONTO MOLTO SUGGESTIVO

Altro che " Gruppo di famiglia in un interno" ! Questa vacanza è stata un ritratto di un grande clan famigliare in interno ed esterno.

PRIMA DI ARRIVARE. . . 

Praticamente nella scenografia erano rappresentati tutti i ruoli : nonni, nipoti, zii, fratelli, sorelle, cugini, genitori, figli.


ERBE SPONTANEE

 Il luogo così tranquillo e riservato lasciava grandi spazi affinchè ognuno potesse esprimersi liberamente al meglio, in solitudine o in compagnia.


SI INTRAVEDE L'ISOLA

E così, divisi in due grandi case, si godeva della propria libertà ma anche del piacere di riunirsi e ritrovarsi tutti insieme.

NEL SOLE DI AGOSTO.

C'era chi andava in spiaggia presto e chi invece tardi, chi mangiava solo frutta e verdura e chi preparava il barbecue, chi leggeva e chi meditava e  perfino chi allattava.

UNA SPIAGGIA BEN TENUTA E SEMPRE CURATA

Già, perchè c'era pure Caterina, di soli tre mesi. Ovviamente, la più ricercata e coccolata del gruppo.

LA TRANQUILLITA' DELLA SPIAGGIA

Questi giorni trascorsi qui mi hanno fatto cogliere, ancora una volta, il significato profondo di famiglia. Inteso anche in modo allargato a tutto il parentado.

TANTE BICICLETTE

Un legame forte che deriva da radici comuni, dove il bene, di tutti e di ciascuno, conta davvero. Dove però ogni soggetto è libero di esprimersi con naturalezza, perchè non esiste pericolo di fraintendimenti. Ci si conosce talmente bene che basta un niente per capire stati d'animo e sentimenti altrui. E così anche una gaffe non genera offesa ma, al contrario, viene immediatamente sdrammatizzata da una grande risata e diventa fonte di nuove battute e bonarie burle.

LE MACCHININE ECOLOGICHE



ABITAZIONI IMMERSE NEL VERDE

Giorni di sole, ma anche di cieli nuvolosi e pioggia, non hanno interferito con l'umore del gruppo e sempre si creava un'opportunità per trascorrere ore serene insieme.

"UN TUFFO DOVE L'ACQUA E' PIU'  BLU. . . "

Qui le case sono molto spaziose e belle e immerse in un'oasi verde. Capita che un coniglietto attraversi la strada o nel boschetto si intraveda un piccolo daino.

LA GARA PER IL GIARDINO PIU' BELLO. . . 


Qui ci si sente a contatto con la natura, tra il profumo del mare e quello della macchia mediterranea. Tra il profumo dei fiori e quello resinoso dei pini atlantici.



RILASSANTE RIPOSO IN GIARDINO

Si può camminare per lunghe passeggiate o noleggiare la bicicletta.

ROMANTICO RIMESSAGGIO DELLE BICICLETTE


Si può fare sport o si può scegliere di oziare tranquillamente al sole o all'ombra di grandi e generosi alberi.

RIGOGLIOSA ORTENSIA

La tranquillità dei giardini è perfetta anche per leggere perchè qui la quiete regna sovrana. (Anche se, essendo in tanti, non sono mancati momenti di "caos calmo")

L'ERBA "DICHONDRA REPENS"



ALCUNI CAMPI DA TENNIS

Le giornate passano in fretta : quando si è felici sembra che il tempo corra molto più velocemente.

IL CAMPO DA GOLF

E' incredibile questo luogo perchè sembra avere due volti. Da una parte un aspetto tipicamente mediterraneo, con vegetazione tipica della macchia mediterranea, dall'altra parte sembra invece di trovarsi in un mare del Nord.

UNO SCORCIO DI UN BOSCHETTO

Per colori, atmosfera, la parte nord dell'isola rimanda proprio a suggestioni nordiche tanto che l'hotel qui presente si chiama proprio "Hotel Capo Nord"



RICERCATA STRUTTURA ARCHITETTONICA PER L'HOTEL CON PASSAGGI D'ACQUA

Di una eleganza rigorosa e scandinava, immerso in un grande giardino, offre tutto il comfort desiderabile.
UNO SCORCIO DEL GIARDINO



UNO SGUARDO ALL'INTERNO. . . 

In questo lembo di laguna che pare così lontano dal mondo esterno e convulso, il panorama è molto suggestivo.

SUGGESTIONI NORDICHE

Mentre in cielo volteggiano e planano i gabbiani, per mare c'è chi naviga, chi pesca, chi raccoglie conchiglie.


LA VEGETAZIONE DELLA BARENA.

Il mare, qualsiasi volto abbia, esercita su di me sempre un grande fascino.

COLORI SPENTI E FASCINOSI


Non mi stanco mai di guardarlo e in un certo senso rappresenta il mio sogno di felicità.


DOVE C'E' ACQUA C'E' VITA.

lunedì 24 febbraio 2014

PANE QUOTIDIANO.

" L'educazione è il pane dell'anima."
Giuseppe Mazzini

LES PAINS DI PICASSO - VALLAURIS 1952 ROBERT DOISNEAU


"Non abbiamo che cinque pani.Lo dicono gli apostoli a Gesù. E il figlio di dio risponde con il celebre miracolo della moltiplicazione sfamando cinquemila bocche. Oggi ad essere in cinquemila sono i pani con tutti i loro derivati. Ma questa volta la moltiplicazione è opera del mercato. E' un miracolo economico.
Che ha progressivamente trasformato l'alimento per antonomasia, il minimo vitale della sussistenza, in uno sterminato catalogo di fantasie da forno. Forme e pezzature sempre più minute, sempre più ricercate.  Con buona pace del pane comune, sopraffatto da uno tsunami di pani speciali. . .  Piaceri leggeri, fragranti, golosi, fatti per stuzzicare il palato più che per riempire la pancia. E' il trionfo del post-pane. Specchio di un edonismo di massa che moltiplica gli sfizi come i vizi, le preferenze come le intolleranze. E parcellizza il pane proprio come il lavoro. . ."
Da "Non tutto fa brodo" di Marino Niola


PANI DI TANTI TIPI PER I GUSTI DI CIASCUNO.



Il pane comunque rimane il "cibo" per eccellenza, anzi indica tutti i cibi possibili di cui gli uomini hanno bisogno per vivere. Per i cristiani poi il pane assume un significato ancora più profondo, diventa un alimento sacro che pone l'uomo in diretto contatto con Dio. Pane e vino, in ricordo dell'Ultima Cena.


MAGNIFICO IMPASTO LIEVITATO PRONTO A DIVENTARE PIZZA.

Per i Greci antichi, "mangiatori di pane" era sinonimo di "uomini". L'uomo , nel processo di civilizzazione, si differenzia dagli animali proprio quando non si limita più a mangiare ciò che è disponibile in natura, ma crea il proprio cibo, frutto di esperimenti, conoscenza, invenzione. Dalla semina alla trebbiatura, dalla macinazione all'impasto per un cibo praticamente universale.
Il pane dei poveri e dei signori, quello della rivolta del Manzoni, quello nero e secco concesso ai prigionieri di guerra dopo un duro giorno di lavoro.
Il pane, come l'acqua, alimento base per la sopravvivenza.
Eppure il pane non è un cibo ovvio, scontato, semplice.
E' invece il frutto di un complesso processo produttivo di una raffinata civiltà alimentare. E nei secoli non ha mai perso la sua importanza.